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Capillari sulle gambe: cause, capillari rotti e rimedi

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I capillari sulle gambe, quei filamenti rossi o bluastri su cosce, polpacci e caviglie, riguardano più di una donna su due. Quasi sempre sono innocui, ma raccontano come lavorano le tue vene. Qui trovi perché compaiono, cosa vuol dire «capillari rotti», quali rimedi aiutano davvero, come si eliminano e come evitare che ne spuntino di nuovi.

Capillari sulle gambe: cause, capillari rotti e rimedi

Capillari sulle gambe: cosa sono

Quelli che tutti chiamano «capillari» per i medici sono teleangectasie: dilatazioni permanenti di piccoli vasi superficiali della pelle, sottili come un capello, di solito meno di un millimetro. Quelli rossi e finissimi sono capillari e arteriole; quelli blu o violacei, un po’ più grossi, sono piccole vene. Disegnano linee, ragnatele o rametti, soprattutto sull’esterno delle cosce, dietro il ginocchio, sui polpacci e intorno alle caviglie.

Di norma non fanno male; qualcuno sente bruciore o un leggero fastidio sulla zona. Il problema è quasi sempre estetico, ma i capillari sono anche una spia: quando compaiono in gran numero, insieme a gambe pesanti e gonfie la sera, spesso sotto c’è un’insufficienza venosa, cioè vene più profonde con valvole che non chiudono bene. Per questo prima di qualsiasi trattamento lo specialista guarda le vene con un ecocolordoppler.

Perché compaiono i capillari sulle gambe: le cause

Il vaso si dilata quando la sua parete si indebolisce o quando la pressione al suo interno resta alta troppo a lungo. Quasi sempre si sommano più cause:

  • Familiarità: pareti venose deboli si ereditano, e spesso madre e figlia hanno gli stessi capillari.
  • Ormoni: gravidanza, menopausa e terapie a base di estrogeni rilassano le pareti delle vene.
  • Ore in piedi o seduti senza muoversi, al lavoro o in viaggio: il sangue ristagna e la pressione nelle vene sale.
  • Sedentarietà e sovrappeso, che tolgono forza alla pompa dei polpacci e caricano le vene.
  • Calore e sole: sauna, bagni molto caldi, ceretta a caldo, sole diretto sulle gambe dilatano i vasi.
  • Età: con gli anni i vasi perdono elasticità e la pelle si assottiglia.
  • Urti e microtraumi, e le creme al cortisone usate a lungo, che rendono la pelle più fine e i vasi più visibili.
  • Insufficienza venosa: quando le valvole delle vene non chiudono bene, la pressione si scarica sui vasi più piccoli, che si dilatano.

Più di una donna su due in Occidente ha capillari sulle gambe; gli uomini meno spesso, ma non ne sono esenti.

Capillari rotti sulle gambe e lividi: quando preoccuparsi

«Capillari rotti» indica due cose diverse. Le teleangectasie non sono rotte: il vaso è dilatato e resta visibile, senza sangue fuori dalla parete. Quando invece un capillare si rompe davvero, il sangue esce sotto la pelle e si forma un livido (ecchimosi) o un puntino rosso (petecchia), che cambia colore e sparisce in una o due settimane.

I lividi che compaiono per un nulla sono frequenti, soprattutto sulle gambe:

  • con l’età la pelle si assottiglia e i vasi diventano fragili (porpora senile), e basta un urto non ricordato;
  • con anticoagulanti, antiaggreganti e cortisonici il sangue coagula più lentamente o la pelle si assottiglia;
  • con una carenza di vitamina C o un’alimentazione molto povera;
  • più raramente per malattie del sangue o del fegato, o per piastrine basse.

Lividi frequenti senza urti non sono quasi mai leucemia, ma vanno fatti controllare nei prossimi giorni dal medico, con un semplice esame del sangue, se sono grandi e numerosi, se compaiono puntini rossi a pioggia, sangue dal naso o dalle gengive, mestruazioni molto abbondanti, stanchezza insolita, febbre, pallore o infezioni che si ripetono. Medico subito se una gamba si gonfia all’improvviso ed è dolente, calda o arrossata: può essere una trombosi.

Capillari o vene varicose?

Capillari (teleangectasie)Vene reticolariVene varicose
DiametroMeno di 1 mm1–⁠3 mmOltre 3 mm
AspettoFili rossi o violacei a ragnatela, piattiVene bluastre sotto la pelle, poco in rilievoCordoni blu dilatati e tortuosi, in rilievo
SintomiDi solito nessuno, a volte bruciorePesantezza, a volte dolore localePesantezza, gonfiore la sera, crampi notturni, prurito
Cosa fareTrattamento estetico se disturbanoVisita, spesso scleroterapiaVisita con ecocolordoppler, calze e cure delle vene

Capillari e vene varicose spesso vanno insieme: chi ha le varici ha quasi sempre anche capillari dilatati, e capillari numerosi intorno alla caviglia sono spesso il primo segnale di vene che lavorano male. Se insieme ai capillari hai gambe pesanti e caviglie gonfie la sera, leggi «Vene varicose alle gambe» e «Gambe gonfie e pesanti».

Capillari sulle gambe: rimedi che aiutano davvero

Prima la verità: nessuna crema, gel o integratore cancella i capillari già comparsi. Una volta dilatato, il vaso non si restringe, e la «crema miracolosa per i capillari» che promette di farli sparire non esiste. I rimedi da fare a casa servono a tre cose: rallentare la comparsa di nuovi capillari, alleviare la pesantezza e prendersi cura della pelle delle gambe.

  1. Muoviti ogni giorno: camminare, nuotare, pedalare fanno lavorare i polpacci, che spingono il sangue verso l’alto. In ufficio alzati ogni ora; da seduto muovi le caviglie.
  2. Gambe in alto la sera per 20–⁠30 minuti e un cuscino sotto i polpacci di notte.
  3. Evita il calore sulle gambe: sauna, bagni bollenti, ceretta a caldo, sole diretto nelle ore calde. Chiudi la doccia con acqua fresca dal basso verso l’alto.
  4. Proteggi la pelle dal sole con una crema solare: i raggi UV assottigliano la pelle e rendono i capillari più evidenti.
  5. Peso, scarpe e vestiti: chili in meno, tacco basso, niente pantaloni o calze che stringono al ginocchio o all’inguine.
  6. Calze a compressione graduata, se le prescrive il medico: aiutano le vene a non peggiorare, soprattutto in gravidanza e per chi sta in piedi tutto il giorno.
  7. Massaggio leggero dal basso verso l’alto con una crema o un gel per le gambe, la sera.

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Come eliminare i capillari dalle gambe: scleroterapia e laser

Scleroterapia. È il trattamento più usato per i capillari delle gambe. Con un ago finissimo si inietta nel vaso una soluzione o una schiuma che irrita la parete: il vaso si chiude e nelle settimane seguenti viene riassorbito. Si fa in ambulatorio, senza anestesia, di solito da ottobre ad aprile, lontano dal sole; per un buon risultato servono in genere 2–⁠3 sedute a distanza di almeno due settimane. Dopo si portano le calze a compressione e per circa venti giorni si evitano sport intenso, sauna e sole. Effetti collaterali comuni e passeggeri: lividi, piccoli rigonfiamenti rossi per 2–⁠3 giorni, a volte una macchia brunastra sulla pelle che di solito sbiadisce nei mesi; rara una piccola ulcerazione nel punto dell’iniezione.

Laser e luce pulsata. Chiudono il vaso con il calore attraverso la pelle. Si usano soprattutto per i capillari rossi più fini, che rispondono peggio alla scleroterapia, e per le zone dove l’ago è difficile; servono più sedute, e le zone estese richiedono pazienza.

In generale i capillari blu, che sono piccole vene, rispondono bene alla scleroterapia; quelli rossi sono più ostinati. Nessun trattamento garantisce che non ne compaiano altri: con il tempo nuovi capillari possono spuntare, soprattutto se le vene più grandi lavorano male. Per questo prima di trattare i capillari, anche solo per estetica, l’angiologo o il chirurgo vascolare fa un ecocolordoppler: se c’è un reflusso nelle vene più profonde si cura prima quello, altrimenti i capillari tornano.

Quando andare dal medico

Dal medico di base o dall’angiologo se i capillari aumentano in fretta, se compaiono insieme a gambe pesanti, caviglie gonfie la sera, crampi notturni, prurito o pelle più scura intorno alla caviglia: sono i segni dell’insufficienza venosa, che si cura meglio all’inizio. Anche per toglierli solo per estetica serve prima una visita con ecocolordoppler.

In giornata se una vena è diventata dura, rossa e dolente (tromboflebite), se compaiono lividi grandi e numerosi senza urti, puntini rossi a pioggia, sangue dal naso o dalle gengive.

Medico subito se una sola gamba si gonfia all’improvviso ed è dolente, calda o arrossata: può essere una trombosi venosa profonda. Chiama il 112 (o il 118) se a questo si aggiungono fiato corto improvviso, dolore al petto o tosse con sangue.

In gravidanza capillari e vene in vista sono frequenti e spesso si riducono da soli nelle settimane dopo il parto: aspetta a trattarli, ma parlane con il ginecologo se le gambe si gonfiano molto.

Domande e risposte

Perché compaiono i capillari sulle gambe?

Per pareti venose deboli ereditate, ormoni (gravidanza, menopausa, estrogeni), ore in piedi o seduti, sedentarietà, sovrappeso, calore e sole, età e microtraumi. Spesso sono il segnale di vene più profonde con valvole che non chiudono bene.

Come eliminare i capillari dalle gambe?

Con la scleroterapia, che chiude il vaso con un’iniezione, in 2–⁠3 sedute da ottobre ad aprile, o con il laser per i capillari rossi più fini. Prima serve una visita con ecocolordoppler: se le vene più grandi hanno un reflusso, si cura prima quello.

Esiste una crema per i capillari rotti sulle gambe?

Nessuna crema cancella i capillari già comparsi: il vaso dilatato non si restringe. Creme e gel per le gambe servono a curare la pelle e ad alleviare la pesantezza, insieme a movimento, gambe sollevate e calze a compressione se prescritte.

Capillari rotti e lividi sulle gambe: quando preoccuparsi?

Quando i lividi sono grandi e numerosi senza urti, compaiono puntini rossi a pioggia, sangue dal naso o dalle gengive, stanchezza insolita, febbre o pallore: serve un esame del sangue nei prossimi giorni. Una gamba gonfia, dolente e calda all’improvviso richiede il medico subito.

I capillari sulle gambe sono pericolosi?

Di per sé no: sono vasi dilatati, non rotti, e il problema è estetico. Diventano un segnale da ascoltare se aumentano in fretta o si accompagnano a gambe pesanti, gonfie e crampi: in quel caso vanno viste le vene più profonde.

Si può prevenire la comparsa dei capillari?

Non del tutto, perché conta la familiarità, ma si rallenta: movimento ogni giorno, gambe in alto la sera, niente sauna, bagni bollenti e sole diretto sulle gambe, protezione solare, peso sotto controllo, abiti che non stringono e calze a compressione se il medico le prescrive.

Fonti

  1. Humanitas: Teleangectasie, cosa sono, cause e trattamenti
  2. Manuali MSD, edizione per professionisti: Telangectasie idiopatiche
  3. Gruppo San Donato: Scleroterapia per trattare i capillari sulle gambe
  4. Manuale MSD, versione per i pazienti: Vene varicose

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