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Artrosi cervicale: sintomi, segnali neurologici e cosa fare

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L’artrosi cervicale è l’usura delle articolazioni e dei dischi del collo: dopo i 50 anni la hanno in molti, e spesso non dà alcun disturbo. Quando si fa sentire porta collo rigido, dolore che sale alla nuca e scende alle spalle, mal di testa e a volte formicolio alle braccia. Qui trovi i sintomi, quelli neurologici da non ignorare, i rimedi che aiutano e quando serve il medico.

Artrosi cervicale: sintomi, segnali neurologici e cosa fare

Artrosi cervicale: cos’è e chi colpisce

Il tratto cervicale è fatto di sette vertebre, separate da dischi che fanno da cuscinetto e unite da piccole articolazioni. Con gli anni la cartilagine si consuma, i dischi si assottigliano e perdono acqua, e l’osso reagisce formando piccole sporgenze, gli osteofiti. È l’artrosi cervicale, chiamata anche cervicoartrosi o spondilosi cervicale: una malattia cronica che cambia a poco a poco forma e struttura di ossa e articolazioni del collo.

È soprattutto una questione di età: i disturbi iniziano di solito intorno ai 50 anni, e oltre i 70 la maggior parte delle persone ha segni di artrosi. Favoriscono l’usura la familiarità, le posture tenute a lungo con la testa in avanti (scrivania, telefono, guida), i lavori con carichi o movimenti ripetuti, i traumi come il colpo di frusta e le fratture delle vertebre, anche quelle da osteoporosi.

Avere l’artrosi alla radiografia non significa avere per forza dolore: molte persone la scoprono per caso, facendo una lastra per un altro motivo. Diverso è il discorso quando le sporgenze ossee o un disco sporgente stringono lo spazio di un nervo o del midollo spinale: allora compaiono i sintomi neurologici descritti più avanti.

Artrosi cervicale: sintomi più comuni

  • Dolore al collo, sordo, che peggiora muovendo la testa e dopo una giornata alla scrivania, e migliora con il riposo.
  • Rigidità al mattino, che di solito passa in meno di mezz’ora, e difficoltà a girare la testa, per esempio in retromarcia.
  • Tensione muscolare fino alla nuca e alle spalle, con dolore che si irradia alla scapola e alla spalla.
  • Mal di testa che parte dalla nuca (cefalea cervicogenica) e aumenta con i movimenti del collo.
  • Scricchiolii quando ruoti la testa: di per sé innocui.
  • Capogiri e senso di instabilità nei cambi di posizione: li riferiscono in molti, ma vertigini vere, forti e persistenti hanno di solito un’altra causa e vanno fatte valutare.

Quanto ai disturbi di occhi e orecchie che spesso si attribuiscono «alla cervicale», come vista sfocata, orecchio tappato o fischi: il legame non è dimostrato, e un acufene o un calo della vista si fanno controllare da otorino e oculista prima di addossarli al collo. Per i fischi nelle orecchie leggi l’articolo «Acufene».

Il dolore va e viene a periodi: le fasi acute durano giorni o settimane e spesso partono da uno sforzo, un colpo di freddo, una notte dormita male o un periodo di stress.

Artrosi cervicale: sintomi neurologici

I sintomi neurologici compaiono quando l’artrosi restringe lo spazio dei nervi che escono dalla colonna o del midollo spinale che la attraversa. Sono due quadri diversi, e il secondo è il più serio.

Cosa è compressoSintomiCosa fare
Una radice nervosa (radicolopatia)Dolore che dal collo scende lungo il braccio come una scossa, formicolio e intorpidimento di alcune dita, debolezza della mano (oggetti che cadono, fatica ad afferrare); peggiora con alcuni movimenti del collo, con la tosse e gli starnutiVisita dal medico nei prossimi giorni
Il midollo spinale (mielopatia)Gambe rigide e pesanti, camminata incerta, perdita di equilibrio, mani maldestre con bottoni e scrittura, sensibilità ridotta sotto il collo, disturbi di vescica e intestinoMedico subito: nei casi avanzati si valuta l’intervento, e prima si fa, meglio è

La mielopatia si sviluppa lentamente, soprattutto dopo i 60 anni, e all’inizio si confonde con la «vecchiaia»: i passi si accorciano, si inciampa, si lascia cadere la tazza. Chi è nato con un canale vertebrale stretto rischia di più. Non aspettare che passi da solo: una compressione del midollo si conferma con la risonanza e si cura, e il risultato è migliore quando si interviene presto.

Sintomi di artrosi cervicale grave: quando è urgente

Dal medico subito o al pronto soccorso se al dolore al collo si aggiungono:

  • debolezza di braccia o gambe che aumenta di giorno in giorno, o difficoltà a camminare;
  • perdita di controllo di vescica o intestino, o al contrario difficoltà a urinare;
  • formicolio o intorpidimento a entrambe le braccia o alle gambe;
  • dolore comparso dopo una caduta o un incidente;
  • febbre, dolore che non dà tregua nemmeno di notte, calo di peso senza motivo.

Chiama il 112 (o il 118) se compaiono all’improvviso debolezza o formicolio di un lato del corpo, bocca storta, difficoltà a parlare o vista doppia: sono segni di ictus, non di cervicale. Lo stesso se il collo è così rigido da non poter piegare la testa in avanti e c’è febbre alta con mal di testa forte: può essere una meningite.

Come si fa la diagnosi

Il medico parte dalla visita: quanto si muove il collo, quali movimenti fanno male, forza, riflessi e sensibilità di braccia e gambe. Poi, se serve, gli esami:

  • radiografia del tratto cervicale, anche in flessione ed estensione: mostra gli spazi tra le vertebre ridotti e gli osteofiti;
  • risonanza magnetica, quando ci sono sintomi neurologici: fa vedere dischi, nervi e midollo;
  • TC, per lo studio dettagliato dell’osso;
  • elettromiografia e potenziali evocati, per capire quanto soffrono i nervi.

Nei referti compaiono termini come «spondilo-unco-artrosi», «discopatia» o «riduzione degli spazi intersomatici»: descrivono l’usura delle articolazioni tra le vertebre e dei dischi, non la gravità dei disturbi. Un referto pieno di parole difficili può accompagnare un collo che non fa male, e viceversa.

Artrosi cervicale: rimedi, caldo o freddo ed esercizi

  1. Muoviti, con dolcezza. Il riposo assoluto irrigidisce: dopo uno o due giorni di tregua riprendi le attività normali e muovi il collo entro i limiti del dolore.
  2. Caldo o freddo? Il caldo (doccia calda, cuscinetto termico, sciarpa) distende i muscoli contratti ed è quello che aiuta di più nella rigidità del mattino e nelle fasi croniche. Il freddo, avvolto in un panno per 10–⁠15 minuti, si usa piuttosto nelle prime ore dopo un trauma o quando la zona è gonfia e calda.
  3. Postura. Schermo all’altezza degli occhi, telefono sollevato e non la testa piegata, pausa ogni 30–⁠45 minuti. Il cuscino deve sostenere la curva del collo senza alzare la testa; evita di dormire a pancia in giù con la testa girata.
  4. Esercizi. Rotazioni e inclinazioni lente, retrazione del mento, allungamento dei trapezi e rinforzo di spalle e dorso, ogni giorno per pochi minuti. Un fisioterapista ti insegna quelli giusti per te. Da evitare nella fase acuta i movimenti bruschi, le circonduzioni complete e i pesi sopra la testa.
  5. Nelle fasi acute il medico può prescrivere per pochi giorni antidolorifici, antinfiammatori o miorilassanti, e in casi selezionati terapia fisica, massaggi o manipolazioni. Il collare morbido si porta solo per qualche giorno e solo se lo consiglia il medico.

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Si può curare definitivamente l’artrosi cervicale?

No. La cartilagine consumata e gli osteofiti non tornano indietro, e nessuna cura, che sia un farmaco, un integratore, la fisioterapia o un intervento, riporta il collo com’era a trent’anni. Si curano però molto bene i disturbi: con movimento, postura, esercizi e, quando serve, farmaci per pochi giorni, la maggior parte delle persone tiene il dolore sotto controllo e vive normalmente, con qualche fase acuta ogni tanto.

La chirurgia non «toglie l’artrosi»: si prende in considerazione quando un nervo o il midollo sono compressi, i sintomi neurologici peggiorano e le cure conservative non bastano. L’intervento allarga lo spazio per il midollo o per la radice e, se serve, stabilizza le vertebre; con la mielopatia il risultato è migliore quando si opera presto, e dopo può servire per un periodo un collare rigido.

Diffida di chi promette la «cura definitiva»: l’obiettivo realistico è un collo che si muove e fa male di rado, non una radiografia tornata nuova.

Quando andare dal medico

Dal medico di base se il dolore al collo dura più di due o tre settimane nonostante movimento e postura corretti, se torna di continuo, se compaiono formicolii al braccio o mal di testa frequenti. Il medico decide se servono esami e può indirizzarti al fisiatra, all’ortopedico, al neurologo o al neurochirurgo.

Subito, come descritto sopra, con debolezza che aumenta, difficoltà a camminare, disturbi di vescica e intestino, dolore dopo un trauma, febbre o dolore notturno continuo.

Chiama il 112 con i segni di ictus: debolezza o formicolio improvvisi di un lato del corpo, bocca storta, difficoltà a parlare, vista doppia.

Domande e risposte

Quali sono i sintomi dell’artrosi cervicale?

Dolore al collo che peggiora con i movimenti e migliora con il riposo, rigidità al mattino, tensione fino a nuca e spalle, mal di testa che parte dalla nuca, scricchiolii, a volte capogiri. Molte persone con artrosi alla radiografia non hanno alcun disturbo.

Quali sono i sintomi neurologici dell’artrosi cervicale?

Dolore che scende lungo il braccio, formicolio e intorpidimento di alcune dita e debolezza della mano quando è compressa una radice nervosa; gambe rigide, camminata incerta, perdita di equilibrio, mani maldestre e disturbi di vescica e intestino quando è compresso il midollo. Nel secondo caso serve il medico subito.

Artrosi cervicale: meglio il caldo o il freddo?

Nella rigidità del mattino e nelle fasi croniche il caldo, che distende i muscoli contratti. Il freddo, per 10–⁠15 minuti e avvolto in un panno, nelle prime ore dopo un trauma o quando la zona è gonfia e calda.

L’artrosi cervicale può dare vertigini?

Capogiri e senso di instabilità nei cambi di posizione sono riferiti spesso. Vertigini vere, forti e persistenti hanno di solito un’altra causa, per esempio nell’orecchio interno, e vanno fatte valutare dal medico.

L’artrosi cervicale si può curare definitivamente?

No: l’usura di cartilagine e dischi non torna indietro. Movimento, postura, esercizi e farmaci per le fasi acute tengono il dolore sotto controllo; l’intervento si valuta solo quando nervi o midollo sono compressi.

Quali esercizi fare con l’artrosi cervicale e quali evitare?

Rotazioni e inclinazioni lente, retrazione del mento, allungamento dei trapezi e rinforzo di spalle e dorso, ogni giorno per pochi minuti, imparati da un fisioterapista. Nella fase acuta evita movimenti bruschi, circonduzioni complete del collo e pesi sopra la testa.

Fonti

  1. Manuale MSD, versione per i pazienti: Spondilosi cervicale
  2. Gruppo San Donato: Cos’è l’artrosi cervicale e come si cura
  3. Humanitas: Cervicalgia
  4. Auxologico: Artrosi, sintomi e cure

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