Prostata ingrossata o infiammata: sintomi, cause e cure
Quando la prostata dà disturbi, di solito i motivi sono due: si è infiammata (prostatite) oppure si è ingrossata con l'età (ipertrofia prostatica benigna). Qui trovate i sintomi dell'una e dell'altra, come distinguerle, come si fanno diagnosi e cure e quali segni richiedono un aiuto immediato.
Prostata: cos'è e quando si ingrossa o si infiamma
La prostata è una piccola ghiandola grande più o meno come una noce. Si trova sotto la vescica, avvolge il primo tratto dell'uretra, il canale da cui esce l'urina, e produce una parte del liquido seminale.
Proprio perché circonda l'uretra, quando si ingrossa o si gonfia per un'infiammazione può rendere difficile urinare. E siccome intorno passano molti nervi e i muscoli del pavimento pelvico, il dolore della prostatite non resta in un punto ma si irradia al perineo, all'inguine, ai testicoli e alla zona lombare: per questo a volte gli uomini girano diversi medici prima di collegare i disturbi alla prostata.
Prostata infiammata (prostatite): un'infiammazione della ghiandola o un dolore di lunga durata nella sua zona. Colpisce uomini di ogni età, più spesso giovani e di mezza età: sotto i 50 anni è uno dei motivi più frequenti per andare dall'urologo. Una parte dei casi è causata da batteri e si cura con gli antibiotici, ma nella prostatite cronica spesso l'infezione non si trova: si parla allora di sindrome del dolore pelvico cronico, che si cura in un altro modo.
Prostata ingrossata (ipertrofia prostatica benigna): un aumento di volume della ghiandola che arriva con l'età, di solito dopo i 50 anni, e che con gli anni riguarda una gran parte degli uomini. Non è un'infiammazione e di solito non fa male, ma schiaccia l'uretra e cambia il modo di urinare.
Prostata infiammata: sintomi
I sintomi della prostatite si dividono in tre gruppi:
- Dolore al perineo (tra scroto e ano), al basso ventre, sopra il pube, ai testicoli, al pene, nella zona lombare o al retto; dolore durante o dopo l'eiaculazione.
- Urina: stimolo frequente, anche di notte, bruciore o dolore, getto debole o interrotto, fatica a iniziare, sensazione di non svuotare del tutto la vescica.
- Sessualità e benessere: erezione e desiderio più deboli, fastidio dopo i rapporti, stanchezza, ansia e sonno disturbato per il dolore continuo.
La prostatite batterica acuta inizia all'improvviso: febbre alta, brividi, dolori in tutto il corpo, forte dolore al basso ventre e al perineo, urinare doloroso e difficile. Con questi sintomi bisogna andare dal medico in giornata.
La prostatite cronica è quando i sintomi durano 3 mesi o più. Il dolore va e viene, di solito senza febbre. Le riacutizzazioni durano giorni o settimane, e tra l'una e l'altra i disturbi quasi spariscono. Il dolore costante e lo stimolo frequente stancano e disturbano lavoro, sonno e vita sessuale: anche questo va detto al medico.
Disturbi simili li danno anche le infezioni urinarie, le infezioni sessualmente trasmissibili, i calcoli e la prostata ingrossata, quindi a fare chiarezza è il medico.
Tipi di prostatite
Gli urologi distinguono quattro tipi di prostatite:
| Tipo | Come si manifesta | Come si cura |
|---|---|---|
| Batterica acuta | Inizio brusco, febbre, brividi, dolore, difficoltà a urinare | Antibiotici, a volte in ospedale |
| Batterica cronica | Infezioni urinarie ripetute dallo stesso batterio, dolore moderato | Un lungo ciclo di antibiotici scelto in base all'urinocoltura |
| Prostatite cronica o sindrome del dolore pelvico cronico | Dolore al bacino e al perineo per 3 mesi o più, disturbi urinari, nessuna infezione trovata | Più metodi insieme: farmaci per urinare meglio e per il dolore, fisioterapia del pavimento pelvico, sostegno psicologico |
| Infiammatoria asintomatica | Nessun disturbo, l'infiammazione si scopre per caso, per esempio durante gli esami per l'infertilità o per un PSA alto | Di solito non si cura |
Il tipo più comune è la sindrome del dolore pelvico cronico.
Prostata infiammata: le cause
- Batteri. Di solito sono batteri intestinali che arrivano alla prostata dall'uretra. Il rischio è più alto con le infezioni urinarie e dopo un catetere, una cistoscopia o una biopsia prostatica.
- Infezioni sessualmente trasmissibili. Negli uomini sessualmente attivi sotto i 35 anni sono una causa frequente di infiammazione acuta, quindi il medico di solito prescrive gli esami per escluderle. Il preservativo riduce questo rischio.
- Sindrome del dolore pelvico cronico. Non ha una causa unica. Contano la tensione dei muscoli del pavimento pelvico, l'irritazione dei nervi, un'infiammazione passata, lo stress e l'ansia: aumentano il dolore, e il dolore a sua volta aumenta la tensione.
- Cosa peggiora i sintomi. Molti uomini notano che le riacutizzazioni seguono lunghe ore seduti in auto o in ufficio, la bicicletta, il freddo, l'alcol, i cibi piccanti o lo stress. Conviene annotarlo e parlarne con il medico.
Prostata ingrossata: sintomi e differenze con la prostatite
Con la prostata ingrossata i disturbi arrivano lentamente, nel corso di anni: il getto si fa più debole, bisogna aspettare prima che parta, si interrompe e riprende, alla fine gocciola; ci si alza di notte per urinare, lo stimolo è frequente e a volte urgente, e resta la sensazione di non aver svuotato la vescica. Il dolore di solito non c'è.
Prostatite e prostata ingrossata si confondono spesso, perché entrambe disturbano la minzione:
| Segno | Prostata infiammata | Prostata ingrossata |
|---|---|---|
| Età | Qualsiasi, più spesso giovani e mezza età | Di solito dopo i 50 anni |
| Inizio | Brusco nella forma acuta, a ondate in quella cronica | Lento, nel corso di anni |
| Dolore | Sintomo principale: perineo, basso ventre, eiaculazione | Di solito assente |
| Urina | Stimolo frequente e doloroso | Getto debole, risvegli notturni, sensazione di svuotamento incompleto |
| Febbre | Possibile nella forma acuta | No |
Le due cose possono anche coesistere: un uomo più avanti con gli anni con la prostata ingrossata può avere anche una prostatite. Se il getto si è indebolito poco a poco, negli anni, fa pensare all'ingrossamento; bruciore, dolore e febbre fanno pensare alla prostatite. A stabilirlo con certezza è l'urologo.
Se i disturbi della prostata ingrossata sono lievi, spesso basta tenerli d'occhio. Aiuta bere meno la sera e ridurre caffè e alcol, che stimolano la vescica. Se la minzione peggiora, l'urologo può proporre farmaci che rilassano la muscolatura intorno all'uretra o che riducono a poco a poco il volume della prostata e, nei casi più impegnativi, un intervento, oggi spesso eseguito attraverso l'uretra, senza tagli.
Diagnosi e cure
Si può partire dal medico di base: con una prostatite acuta spesso prescrive lui la cura, con disturbi cronici o poco chiari vi manda dall'urologo. Gli esami di solito comprendono:
- domande sui sintomi, a volte un questionario per valutare dolore e minzione;
- esame delle urine e urinocoltura, per trovare il batterio e scegliere l'antibiotico;
- visita con un'esplorazione rettale delicata, che permette di sentire forma e volume della prostata;
- esami per le infezioni sessualmente trasmissibili, se c'è motivo;
- ecografia di vescica e prostata con il controllo dell'urina che resta in vescica, e a volte l'uroflussometria, che misura la forza del getto;
- a volte il PSA: con l'infiammazione sale per un po', quindi si ricontrolla dopo la cura.
Preparatevi alla visita: per qualche giorno annotate quante volte e quando urinate, dove e quando fa male, cosa peggiora e cosa allevia il dolore, e fate un elenco dei farmaci che prendete. Così il medico sceglie più facilmente gli esami.
La cura della prostatite dipende dal tipo. La forma batterica acuta si cura con antibiotici per alcune settimane; con febbre molto alta o ritenzione urinaria si va in ospedale. La forma batterica cronica richiede un ciclo più lungo. Gli antibiotici vanno presi fino alla fine, anche se dopo pochi giorni si sta meglio. Nella sindrome del dolore pelvico cronico il medico combina più metodi: farmaci che facilitano la minzione, antidolorifici, fisioterapia del pavimento pelvico, gestione dello stress, a volte l'aiuto di uno psicoterapeuta. Con la prostatite acuta il massaggio prostatico non si fa: è doloroso e può diffondere l'infezione.
Aiuta anche lo stile di vita:
- movimento regolare: camminata, nuoto, stretching;
- pause quando si lavora seduti e un cuscino morbido; in bicicletta, una sella con l'apertura centrale;
- un semicupio caldo quando il dolore aumenta;
- esercizi per rilassare il pavimento pelvico, che insegna un fisioterapista specializzato;
- bere a sufficienza durante il giorno ed evitare quello che, per esperienza, peggiora i sintomi: alcol, cibi piccanti, caffè forte;
- dormire bene e ridurre lo stress, perché l'ansia aumenta molto il dolore pelvico.
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Si può prevenire la prostatite?
Non ci si può proteggere del tutto dalla prostatite, ma si può ridurre il rischio di infiammazione batterica e di riacutizzazioni:
- bevete a sufficienza e non trattenete a lungo l'urina;
- curate subito le infezioni urinarie, senza aspettare che passino da sole;
- usate il preservativo con partner nuovi e fate i test per le infezioni sessualmente trasmissibili;
- dopo una biopsia prostatica, una cistoscopia o un catetere controllate la febbre, e se arrivano i brividi chiamate subito il medico;
- muovetevi di più, fate pause quando state seduti a lungo e non prendete freddo, se avete notato che scatena le riacutizzazioni.
Una vita sessuale regolare non fa male con la prostatite cronica. Se l'eiaculazione è dolorosa ditelo all'urologo: è uno dei sintomi di cui tiene conto per scegliere la cura.
Quando andare subito dal medico
Chiamate il 112 (o il 118, il numero dell'emergenza sanitaria) o andate al pronto soccorso se:
- non riuscite più a urinare e al basso ventre aumentano dolore e tensione: è una ritenzione urinaria acuta, che può capitare anche con la prostata ingrossata;
- la febbre alta con brividi si accompagna a confusione, respiro accelerato, debolezza improvvisa, labbra bluastre o macchie sulla pelle che non scompaiono premendole: sono segni di sepsi.
Dal medico in giornata se sono comparsi febbre, brividi e dolore quando urinate o al perineo, soprattutto dopo una biopsia prostatica o un catetere.
Nei prossimi giorni se vedete sangue nelle urine o nello sperma, se urinare è doloroso o difficile, se il dolore al bacino dura da settimane o se il getto si è indebolito. Non prendete antibiotici di vostra iniziativa: senza urinocoltura è difficile scegliere quello giusto, e un'infezione curata male può diventare cronica.
Domande e risposte
Prostata infiammata: cos'è in parole semplici?
È un'infiammazione della prostata o un dolore di lunga durata nella sua zona. La prostatite acuta è causata da batteri, mentre in quella cronica spesso l'infezione non si trova: si parla allora di sindrome del dolore pelvico cronico.
Quali sono i primi sintomi della prostata ingrossata?
Di solito un getto più debole, la fatica a iniziare a urinare, lo stimolo frequente, i risvegli notturni per andare in bagno e la sensazione di non svuotare del tutto la vescica. Il dolore di solito non c'è: se compare insieme a bruciore o febbre, fa pensare piuttosto a una prostatite.
La prostatite passa da sola?
La prostatite batterica acuta senza antibiotici non passa e può complicarsi, quindi bisogna andare subito dal medico. Quella cronica va a ondate, e con la cura giusta i sintomi di solito si attenuano parecchio.
La prostatite si trasmette alla partner?
La prostatite in sé no. Ma se è stata causata da un'infezione sessualmente trasmissibile, devono fare gli esami e curarsi entrambi i partner.
La prostata infiammata influisce sull'erezione?
Dolore, ansia e sonno disturbato possono indebolire erezione e desiderio. Quando i sintomi della prostatite si calmano, di solito migliora anche questo. Se il problema resta, parlatene con l'urologo.